Scalea - La sua storia e le sue bellezze

   

Scalea è una ridente cittadina situata nell'alto tirreno cosentino in prossimità del confine con la Basilicata. E' sinonimo di mare e vacanze, essendo uno dei centri turistici più frequentati d'Italia, ma anche di cultura, storia e tradizioni popolari. Alcuni rinvenimenti dimostrano che nel suo territorio si sono succeduti uomo di Neanderthal, homo sapiens, enotri, greci e latini, oltre ai più recenti bizantini, longobardi, normanni e aragonesi.



 

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Scalea prende il nome dalla particolare struttura urbanistica del suo borgo antico caratterizzato dalla scalinata centrale che risale  la collina e da cui si irradiano i vicoli verso le mura, tutto rigorosamente pavimentato in pietra.

E' con l'avvento dei Normanni che Scalea prende lustro diventando un importante feudo e centro di studi. Viene scelta come sede del "Trattato di Scalea" con cui Ruggero il Normanno e Roberto il Guiscardo si dividono la Calabria conquistata e  la Rocca costruita dai Longobardi prima dell'anno Mille ai cui piedi era sorto il borgo, viene trasformata in Castello di cui oggi rimangono i ruderi. Esprime una civiltà contadina e marinara con profondi contatti con i centri campani. Il suo dialetto è infatti più vicino a quello campano che a quello calabrese.

L'importanza assunta In epoca Sveva rimane tale anche nei successivi periodi Angioino. Aragonese, Spagnolo e Francese. Malgrado le devastazioni provocate dalle guerre, Scalea si arricchì di monumenti ed opere d'arte che tuttora possiamo ammirare come il Palazzo dei Principi Spinelli (XIII sec.), il Palazzo Palamolla e la Torre cilindrica Cimalonga.
Un tempo carcere mandamentale, la Torre Cimalonga ora ospita l'antiquarium che custodisce interessanti reperti archeologici della città di Laos.

Il Palazzo dei Principi Spinelli del XIII sec., attualmente di proprietà del comune e sede della biblioteca comunale, con i suoi immensi saloni che custodiscono pregevoli affreschi del '600 utilizzati per varie manifestazioni culturale così come il signorile cortile, rappresenta l'edificio più importante della parte bassa del centro storico.

Nel borgo antico la via principale è una suggestiva scalinata che parte da Piazza De Palma fino a raggiungere i Ruderi del castello normanno. E' un vero e proprio anfiteatro naturale. Ai lati si possono ammirare diversi palazzi del settecento.

Il Palazzo Palamolla, di ispirazione Rinascimentale, è uno stupendo fabbricato caratterizzato dall'atrio con un grande finestrone ad arco che si affaccia sul mare. Fu di proprietà della famiglia del beato Palamolla.

La Torre Talao, simbolo di Scalea, è stata costruita nel '500 e faceva parte del sistema difensivo contro le incursioni turche realizzato dagli Aragonesi. Sorge su un isolotto al cui interno sgorgava acqua sulfurea e caratterizzato dalla presenza di cavità naturali che hanno offerto riparo a gruppi di cacciatori e pescatori del Paleolitico. Forse queste grotte costituiscono il più importante complesso musteriano della Calabria di certo la loro scoperta nell'800 diede inizio alle ricerche sul Paleolitico Calabrese. A seguito di fenomeni di interramento, oggi l'isolotto è completamente interrato. Da menzionare anche i Ruderi della Torre della Scalicella detta "di Giuda" perchè, secondo la legenda, il guardiano tradì favorendo l'invasione nemica.

La chiesa di San Nicola in Plateis, meglio conosciuta come "chiesa di sotto", è stata realizzata in epoca Normanna sui resti di un'antica cappella bizantina dell'VIII - IX sec. quasi a livello del mare. Custodisce al suo interno il sarcofago dell'ammiraglio angioino, nativo di Scalea,  Ademaro Romano, una cripta di stile protoromanico con volte a crociera e la tomba del filosofo cartesiano Gregorio Caloprese, anch'egli scaleoto, maestro del Metastasio.

La chiesa di Santa Maria d'Episcopo, meglio nota come "chiesa di sopra" è di stile normanno. Sorta su un preesistente nucleo edificato dai Basiliani nell'VIII sec. conserva un pregevole crocifisso e una scultura di San Domenico, in legno, entrambi del XV sec., la tela dell'Annunciazione e la tela della Circoncisione di Paolo de Matteis del XVII sec. Vi si venera la Madonna del Carmine, patrona della città. Il suo campanile spicca nella vista panoramica del borgo antico. Da visitare anche il Santuario della Madonna del Lauro, la chiesa di San Giuseppe Lavoratore e la chiesa della SS. Trinità costruite in epoche più recenti nella parte moderna di Scalea.

Partendo dal borgo antico ai cui piedi troviamo l'attuale centro cittadino, Scalea si è sviluppata, anche grazie al fenomeno di interramento verificatosi nell'ultimo secolo, parallelamente al mare assumendo una forma lunga e stretta. In quest'ottica la nuova S.S. 18 rappresenta l'arteria principale della città, insieme a Via Lauro e Via Fiume Lao (sue parallele), lungo le quali si trovano le principali e numerose attività di commercio e servizi.

Il mare, dal quale un tempo arrivavano i Saraceni, è oggi il bene più prezioso di Scalea. Con i suoi 8 Km. di spiaggia (dall'Ajnella in direzione Sud) ospita da maggio ad ottobre centinaia di migliaia di turisti italiani ed esteri ai quali non offre solo mare. Oltre alla propria storia, nelle immediate vicinanze si trovano località montane e naturalistiche di notevole interesse come ad esempio il Parco Nazionale del Pollino, la meravigliosa Valle dell'Argentino e il fiume Lao.

Dall'Ajnella in direzione Nord la costa è caratterizzata da alte scogliere a ridosso del mare, baie raggiungibili principalmente via mare e numerose ed intriganti grotte marine. Il tutto in un paesaggio naturalistico maestoso e mozzafiato. In poche parole un paradiso per escursionisti subacquei e naturalisti.

   
Panoramica del borgo medievale Ruderi del castello Normanno Torre Cimalonga vista dal basso
Palazzo Spinelli e Torre Cimalonga Via De Bonis Palazzo Palamolla
Torre Talao San Nicola in Plateis - Chiesa di Sotto Santa Maria d'Episcopo - Chiesa di Sopra
Lungomare visto da Torre Talao Spiaggia vista dall'Ajnella Grotta marina